Le Memorie del Capitano Coignet

il volume in oggetto rappresenta davvero una delle più complete ed interessanti testimonianze delle campagne   napoleoniche dal periodo consolare alla restaurazione.
Jean Roch Coignet nacque in francia nel 1776 in una famiglia poverissima e con una matrigna piuttosto  violenta da cui fuggì in tenera età prestandosi ad ogni umile impiego per sopravvivere. L’ autore nella prima  parte del testo racconta nel dettaglio questa serie di aventi tanto che al lettore la prima fase può anche apparire alla lunga un poco noiosa e comunque poco scorrevole. Il testo “decolla” quando Coignet venne arruolato nella 96 demi Brigade repubblicana iniziando una lunga carriera ed una vita avventurosa e piena di pericoli. Il  protagonista infatti prese parte a tutte le battaglie più importanti dell’ epoca iniziando con la seconda  campagna d’ italia dell’ anno 1800 in cui Napoleone riprese il controllo del paese, dopo la temporanea  riconquista austriaca mentre era impegnato nella campagna in egitto del 1799. Epica è la descrizione del  passaggio del San Bernardo, la calata al forte di Bard, gli ingressi a torino, Milano e Piacenza oltre ad una  accurata ed appassionante descrizione delle battaglie di Montebello, del Mincio e Marengo proseguendo per tutta la campagna militare.
Coignet racconta in modo accurato anche la vita quotidiana delle truppe in guerra passando per la Spagna, la Polonia, la Germania, la russia ed i Cento Giorni. Notevoli anche i passi dedicati ai grandi eventi dell’ era imperiale come la prima consegna delle Legione d’onore a Les invalides (proprio dove poi fu tumulato l’empereur nel 1840) in cui il protagonista eroe di Austerlitz viene decorato, il secondo matrimonio di  Napoleone con la giovane Maria Luisa, la nascita del loro figliolo il re di roma che Coignet portò in braccio a spasso per i giardini delle Tulleries, il drammatico congedo da fontainebleau quando napoleone salutò la sua vecchia guardia per l’ esilio all’ isola d’ Elba, il suo ritorno nel 1815 e così via fino ad un accurata descrizione
delle battaglie di quatre Brass e Waterloo. Coignet che dopo la militanza nella fanteria di linea transitò nella  Guardia imperiale, fece una luminosa carriera a partire dalla promozione a caporale (che lo costrinse ad  imparare al volo a leggere e scrivere) fino a raggiungere il grado di Capitano al servizio diretto dello stato  maggiore di Napoleone che spesso incontrò di persona. Il volume autobiografico è una serie di eventi  avvincenti raccontati con vivacità coinvolgente e particolarmente emozionante se si pensa che il reduce  racconta eventi realmente vissuti.

Il libro scorre via e fa sognare nonostante qualche piccola licenza grammaticale dovuta alla traduzione di un manoscritto opera di un valoroso ufficiale che non aveva però compiuto studi particolari. Il protagonista con la sua storia dimostra una volta di più quando fosse particolare la società di quel delicato momento, in cui un figlio del popolo, povero e di misera cultura, poteva se capace e coraggioso, aprirsi una strada. Colpisce la  devozione per napoleone di cui emerge la vera personalità spesso raccontata in altri contesti in modo inesatto ed alle volte anche un poco fazioso. In conclusione si tratta di un opera che non può mancare nella biblioteca di un appassionato dell’ epoca ma che riuscirà gradita a chiunque si interessi di storia militare.

Tutto questo è Le memorie del Capitano Cogniet e molto altro ancora che vi lascio il piacere di scoprire pagina  dopo pagina tra il fischio d’ una palla di moschetto e l’ odore della polvere da sparo!

[Alessandro Mella]

 

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