Il Kaiserliche Königliche Jäger Bataillon Nr.9 von Steiermark

La storia ( 1808 – 1918 )

Proclamato il 1° Dicembre 1808 nel pieno delle Guerre Napoleoniche, il 9° Battaglione Jäger di Stiria fece parte di un primo scaglione di nove Battaglioni costituiti tra il 1798 e il 1808 con l’intento di rinnovare e rinforzare la presenza di corpi di fanteria leggera e tiratori all’interno dell’esercito austriaco.

Già nel 1809 alcune compagnie del 9° Battaglione vennero stanziate nella difesa del Tirolo sotto il comando del Feldmarschalleutnant Chasteler. Un’avanguardia del battaglione fu coinvolta nei combattimenti sul ponte Ladritscher e nei vari scontri nella zona di Bucco di Vela, Volano, Castel Pietra e Pilcante. Quattro compagnie ripiegarono poi nel Tirolo settentrionale, dove una mezza compagnia venne dispiegata nella difesa del passo di Strub. La 1a e 5a Compagnia subirono gravi perdite nella battaglia di Wörgl e molti vennero fatti prigionieri. Il resto delle compagnie si ritirarono in seguito in Carinzia verso Sachsenburg. Una volta riorganizzate le forze, le restanti Compagnie combatterono nella battaglia di Bergisel accanto ai volontari tirolesi e furono inviate per rafforzare le difese a Trento. Le compagnie di riserva in Stiria parteciparono invece alla difesa di Graz e in seguito parteciparono alla battaglia di Raab.

Fino alla Sesta Guerra di Coalizione il Battaglione rimase su territorio austriaco e fu coinvolto in alcuni scontri in Austria e nell’attuale Slovenia. Nel 1814 venne trasferito in Italia e combattè nella maggior parte degli scontri lungo la linea del Piave e del Mincio. In seguito all’assedio di Peschiera del 1814, in cui un considerevole numero di soldati facentene parte perse la vita, i sopravvissuti del Battaglione continuarono la campagna militare come accorpati alle compagnie di altri battaglioni Jäger.

Dalle guerre napoleoniche in avanti il Battaglione rimase per lunghi periodi di stanza in Italia tra il Veneto e l’Emilia.

Con lo scoppio della Prima Guerra di Indipendenza Italiana nel 1848, il 9° Battaglione viene dispiegato nei combattimenti a Sorio, Pastrengo, Santa Lucia, Montanara, Vicenza e a Sona. Prese parte inoltre alla battaglia di Custoza e alla battaglia notturna di Volta Mantovana, in cui per la prima volta si scontrò con le truppe di Bersaglieri piemontesi. Con l’avanzata del fronte verso ovest partecipò alla battaglia di Vigentino in provincia di Milano ed è proprio nello stesso centro cittadino che si ebbero intensi scontri tra gli insorti milanesi e gruppi di Jäger e Kaiserjäger. Dall’attuale piazza Duomo alcune pattuglie aprono il fuoco sulle barricate sfruttando i tetti degli edifici più alti e persino dal tetto e dalle guglie del Duomo stesso.

Nel 1849 il Battaglione, accorpato alla Brigata Kolowrat combattè e venne decorato all’onore nelle battaglie di Mortara e Novara. Con la firma dell’armistizio da parte di Carlo Alberto di Savoia, il 9° Battaglione venne riassegnato di stanza a Firenze e rimase stabile tra Toscana ed Emilia fino al 1859, quando fu nuovamente trasferito a combattere contro le truppe piemontesi sulla linea del Ticino a Palestro e Magenta, per poi partecipare alla celebre e sanguinosa Solferino nel Giugno del 1859.

Tra il 1864 e il 1866 partecipò su più fronti alla Guerra prussiano danese ( 1864 ) e alla Terza guerra di Indipendenza Italiana. Alcune compagnie presero parte il 24 Giugno 1866 ala battaglia di Custoza, mentre quasi contemporaneamente le restanti Compagnie furono dispiegate in Boemia contro l’esercito Prussiano nella battaglia di Sadowa del 3 Luglio 1866.

L’annessione del Veneto al Regno Italia in seguito alla Terza Guerra d’Indipendenza costrinse il 9° Battaglione a fare ritorno in terra natia, e fino al 1914 rimase per lunghi periodi di stanza in Stiria o in Capitale a Vienna, ad eccezione del trasferimento in Istria e poi a Sarajevo in occasione dell’annessione della Bosnia nel 1878.

Allo scoppio della Prima Guerrra mondiale nel 1914 l’intero Battaglione fu trasferito sul fronte nord-orientale. Nell’ Agosto del 1914 prese parte alla prima battaglia di Gologory e in seguito alla Battaglia di Rava-Ruska (Nota anche come battaglia di Lemberg). Partecipò in seguito ad un operazione di alleggerimento nell’assedio di Przemyśl e ad un’azione d’assalto a Blozewyrn.

Durante la battaglia nei Carpazi, il battaglione coordinò uno schieramento difensivo sul passo Montano di Dukla e si pose alla testa della 6° Divisione di fanteria del Principe di Schoenburg in una successiva operazione di penetrazione in territorio sul passo di Pantyr.

Nel 1915 il Battaglione fu trasferito in Galizia orientale e fu coinvolto nelle battaglie di Dobronoutz e a Doroschoutz sul fiume Dniester. Nel Settembre prese parte nell’offensiva a Sinkow.

Quando l’Italia entrò in guerra il 26 Maggio 1915 il Battaglione fu inviato a proteggere il confine a Mittagskofel al confine tra l’attuale Slovenia e Friuli. L’intero Battaglione fu impiegato nella quarta battaglia dell’Isonzo nel Dicembre del 1915 e in seguito sul Monte San Michele.

Nel 1916 Il Battaglione venne trasferito in Alto Adige. Partecipò all’offensiva di primavera con un attacco sul Monte Sisemol e in seguito alla Battaglia dell’altopiano di Asiago.Fu in seguito ricollocato sul fronte dell’Isonzo, dove prese parte alla settima e ottava battaglia dell’Isonzo.

Nel 1917 partecipò all’undicesima battaglia dell’Isonzo e ad una efficace difesa del Monte San Gabriele. Nel corso della dodicesima battaglia dell’Isonzo il Battaglione riuscì a penetrare avanzando fino al Piave con il resto del corpo d’armata.

Nell’ultimo anno di guerra il Battaglione venne riassegnato alle posizioni di alta quota e trasferito sul Monte Adamello.

Quando l’armistizio tra Italia e Austria-Ungheria venne siglato il 4 novembre 1918, il Battaglione ricevette ordine generale di retrocedere verso val di Genova e poi verso la val Brenta per fare ritorno a casa. Tuttavia a causa di un errore nella trasmissione degli ordini e per una mala interpretazione di questo da parte di alcune compagnie, diversi gruppi di Jäger discesero verso Madonna di Campiglio dove vennero catturati e disarmati dalle truppe italiane.

In seguito ai trattati di demilitarizzazione del 1919 e al disfacimento dell’Impero Austro Ungarico il 9° Battaglione Jäger venne sciolto e tutti gli effettivi congedati.

 

La ricostruzione storica

 

Il K.K. J.B. Nr.9 nasce nel Dicembre del 2015 dall’unione di quattro rievocatori storici provenienti da diversi ambienti del living history italiano con la passione comune per il Risorgimento italiano vissuto dal lato delle truppe austriache.

L’idea nasce dall’ambizione di voler ricreare per la prima volta in Italia un Gruppo interamente dedicato alla ricostruzione di un Battaglione di cacciatori ( Jäger ) di origine austriaca. La scelta è pertanto ricaduta sul 9*battaglione di Stiria, fondato a Graz nel cuore verde dell’Austria: lo Steiermark, regione dalla lunga tradizione nella caccia. Proclamato il 1 Dicembre 1808 nel pieno delle Guerre Napoleoniche, il Battaglione vanta una lunga carriera sui campi di battaglia d’Italia che scorre attraverso il corso delle tre guerre risorgimentali fino alla Guerra prussiano danese (1864) e alla guerra austro prussiana (1866), per poi concludere la sua storia nel 1918 con la fine della Prima Guerra Mondiale e il disfacimento dell’ Impero Austro Ungarico.

Obbiettivi del Gruppo sono anzitutto lo studio dell’uniformologia del corpo Jäger nel corso dei suoi 110 anni di storia e dei regolamenti dei singoli periodi rievocati. Altrettanto importante è la riscoperta delle tradizioni della Regione di origine del battaglione e delle tradizioni che permeano in questa tradizione militare. Il Battaglione offre anche un progetto interno sulla figura della “Marketenderin” ovvero la tipica cantiniera in abiti sia civili che di ispirazione militare che come accadeva tipicamente nel corso dell’ 800 accompagnava la truppa vendendo beni alimentari e alcolici, ma che anche forniva assistenza e aiuto ai feriti sul campo di battaglia.

Oggi il Gruppo, in piena crescita rievocativa, estende il proprio progetto rievocativo su tre periodi: dal 1808 – 1814, passando per il 1859 fino al 1860 – 1866. Nel suo primo anno di attività il Gruppo ha partecipato ad eventi sia italiani che esteri tra cui il 150* Anniversario della battaglia di Custoza (1866), la rievocazione di San Martino e Solferino ( 1859 ) e la celebre rievocazione della battaglia di Sadowa del 1866 in Repubblica Ceca.

La grande ambizione del K.K. J.B. Nr.9 è di ricreare un’intera Compagnia di Jäger da schierare sui vari periodi, per poter offrire al pubblico italiano una dimostrazione realistica del funzionamento di una compagine di truppe specialistiche dell’esercito austriaco il più simile possibile a quella dell’epoca.