ASSOCIAZIONE NAPOLEONICA D’ITALIA

All’inizio degli anni 90, con l’approssimarsi della stagione dei bicentenari della 1° Campagna d’Italia, negli storici e negli appassionati italiani ritornava prepotente l’interesse per un periodo storico fondamentale nella storia politica e sociale del nostro Paese.
A fronte di questa importanza, mancava uno strumento che potesse catalizzare gli interessi e farsi promotore di iniziative di studio e di riflessione. Così nel 1993 a Padova, per iniziativa di alcuni studiosi coordinati dal Prof. Mauro d’Agnolo Vallano, nacque l’Associazione Napoleonica denominata d’Italia che in poco tempo raccolse appassionati di tutta l’Italia arrivando al ragguardevole numero di 400 soci.
In quegli anni l’Associazione si contraddistinse unicamente per le attività culturali e la ricerca storica che portarono ai tre convegni organizzati in collaborazione con il Comune di Arcole, del 1994, del 1996 e del 1997, pietre miliari della ricerca storica Napoleonica nel Veneto, alla partecipazione a conferenze e seminari, ad eventi di richiamo pubblico quali mostre fotografiche e di pittura. Inoltre nel 1995 venne pubblicato un’opera sulla battaglia di Loano, il primo di una lunga serie di libri dedicati alle battaglie napoleoniche in Italia. Ad oggi l’Associazione ha pubblicato, oltre all’introvabile studio sulla battaglia di Loano, ben 5 libri sulle seguenti grandi battaglie:
2004: La battaglia di Caldiero del 1805.
2005: La battaglia di Pozzolo e Valeggio sul Mincio del 1800.
2006: La battaglia di Bussolengo, Parona e Magnano del 1799.
2016: La battaglia della Favorita del 1797.
2018: La battaglia di Rivoli del 1797.
Nel 2001, il prof. Mauro D’Agnolo, a causa di problemi di salute, decide di ritirarsi e l’Associazione Napoleonica riceve nuova vita da parte di un gruppo di giovani appassionati di cultura e rievocazione storica Napoleonica: la continuità della storia dell’Associazione è rappresentata da Lorenzo Baldoni, socio fin dai primi momenti dell’associazione.
In questi ultimi quindici anni alle attività propriamente culturali si affiancano le attività di tipo ricostruttivo, davvero intense e che hanno portato l’Associazione ad avere l’orgoglio di annoverare al proprio interno ora ben sei diversi gruppi storici, rappresentando per ciò stesso un unicum nel panorama rievocativo italiano ed europeo:
CLUB FIORILE
Tramite la riproposizione di musiche e danze dell’epoca offre al pubblico uno spaccato della vita borghese e di corte. Il termine “Club” richiama il periodo della Rivoluzione ove i club erano luoghi di ritrovo della nuova società mentre “Fiorile”, il nome repubblicano del periodo che va dal 15 di aprile al 15 di maggio, è stato scelto per il suo richiamo al colore e alla gioia.
11ÈME LÉGÈRE  
Nato nel 2011 dalla fusione di due precedenti attivi e affiatati gruppi, il 6eme regiment d’Infanterie Légère ed il Bataillon du Tirailleurs du Po, per commemorare la nascita, avvenuta nel 1811, dell’11° leggero, reggimento formato in parte anche da italiani.
 6ÈME ARTILLERIE
Il gruppo ricrea in scala 1:1 l’equipaggio di un pezzo di medio calibro dell’età napoleonica. Il gruppo, in grado di spaziare dal punto di vista uniformologico dal 1792 al 1815, è idealmente collegato all’11eme regiment d’infanterie legere, di cui costituisce l’artiglieria reggimentale, così come avveniva dal 1809 in poi, quando i reggimenti di artiglieria vedevano le proprie compagnie più o meno stabilmente aggregate alle unità di fanteria, in modo da aumentarne la potenza di fuoco.
K.K. JÄGER BATAILLON NR.9
Il gruppo, nato nel 2015, intende ricreare il battaglione austriaci della Stiria lungo tutto il periodo 1808-1867.
K.K.I.R. 26 “HOHENLOHE”
Il gruppo, nato nel 2016, intende ricreare la compagnia granatieri del 26° reggimento fanteria fra il 1796 e 1866. Durante l’età napoleonica, l’unità combatté sempre sul territorio italiano, prendendo parti alle maggiori battaglie del periodo: Rivoli, Magnano, Caldiero, Piave 1809, Mincio 1814: a partire da quell’anno, il reggimento si basò su italiani reclutati in Fruili.
 NAJADI
Il gruppo nato nel 2018, rappresenta la parte civile del Risorgimento Italiano, con l’intento di abbracciare anche la parte napoleonica.
Nel 2003 all’Associazione viene assegnata dal Comune di Arcole la sede prestigiosa all’interno delle sale che ospita il lascito bibliotecario dell’arch. Antonelli, figura di grande appassionato napoleonico e mecenate del piccolo Comune veronese.
L’Associazione vi rimarrà dieci anni, per successivamente spostare la sede presso forte Magnaguti di
Borgoforte, grazie alla grande disponibilità del Comune di Borgo Virgilio di Mantova. All’interno del forte verrà realizzata una parte di ricostruzione degli ambienti originali del forte, che a loro volta saranno parte integrante del Museo del Serraglio Mantovano.
Di pari importanza è tuttavia la sua storica presenza nel Comune di Ponti sul Mincio, dove l’Associazione organizza da anni i propri addestramenti e si propone come parte attiva nella valorizzazione degli spazi assegnatele dall’Amministrazione.
In questi anni l’Associazione Napoleonica d’Italia è stata protagonista degli Speciali Superquark del 2005 su -Napoleone, mentre nel 2009 al 6eme Infanterie légère è stato richiesto di essere protagonista del video
istituzionale della sezione napoleonica al Museo dell’Armée di Parigi. Un impegno divulgativo verso il grande pubblico che all’interno dell’ANI si concretizza da anni nelle decine di interventi didattici realizzati nelle scuole di ogni ordine e grado, dalle elementari ai licei.
Sempre per cercare di risvegliare l’interesse storico sul periodo Napoleonico, ultimamente l’Associazione non ha lesinato risorse per realizzare dei video, fra i quali spicca indubbiamente il cortometraggio “La Spada Spezzata”, girato fra novembre 2017 e marzo 2018.
Attualmente, l’Associazione conta un numero crescente di soci che, con la loro passione, contribuiscono a farla crescere di giorno in giorno, in un clima di amicizia e amore per la Storia.